Finalmente un mio conterraneo al Super Summit!

Tra i più noti web marketer italiani c’è anche Martino Mosna, trentino doc, chiamato da Gianpaolo Lorusso al Super Summit per spiegare in un webinar dedicato come scrivere un Annuncio Adwords di successo.

Cominciamo con il rispettare alcune regole imposte da Google:

[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Intestazione: deve avere al massimo 25 caratteri e viene consentito 1 segno di punteggiatura escluso il punto esclamativo ![x size=”25″ color=”#23b10b” ] URL di Visualizzazione: al massimo 35 caratteri e NESSUN segno di punteggiatura[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Prima e Seconda riga di Descrizione: al massimo 35 caratteri, NESSUN uso di Maiuscole e Ripetizioni, viene concesso 1 punto esclamativo ! inserito nella prima o nella seconda riga per concedere all’inserzionista di dare un po’ di enfasi all’annuncio.[x size=”25″ color=”#23b10b” ] URL di Destinazione: il Nome di Dominio deve corrispondere a quello della URL di Visualizzazione, mentre il testo scritto dopo / può essere diverso

Suggerimento: URL di destinazione deve essere, ovviamente, corrispondente alla URL della Pagina di Atterraggio, ma URL di Visualizzazione può essere utilizzata per giocare con l’attrattività.
Un esempio
URL di Visualizzazione: www.miosito.it/offerta
URL di Destinazione: www.miosito.it/url della reale landing page

Perché Google non ci consente di usare le Maiuscole?
Perché ritiene che sia un GRIDATO, qualcosa che infastidisce l’utente.
Ci sono, comunque, delle Eccezioni:

  • SIGLE
  • nome del BRAND

Il nome del Brand, se composto da due parole uguali che rientrerebbero quindi nei divieti di ripetizione di cui sopra, fa anch’esso parte di quei casi di eccezione da richiedere direttamente a Google.

Vediamo ora alcune buone pratiche da mettere in atto.[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Keywords: selezioniamole per Gruppi di Annunci e usiamole in Intestazione, Descrizione e URL di Visualizzazione.
Questa buona pratica aiuta l’incremento del Punteggio di Qualità che, di conseguenza, consente di diminuire la spesa e aumentare il Rank.
Il buon utilizzo delle Parole Chiave nelle zone più importanti dell’annuncio permette di avere un più visibilità perché, se quelle keywords corrispondono alla query di ricerca dell’utente, queste verranno evidenziate in grassetto catturando così lo sguardo.

[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Call To Action: è importante indurre l’utente a compiere l’azione che corrisponde alla conversione per noi e che, di conseguenza, aiuta ad aumentare il CTR, ossia il numero di clic a fronte del numero di impression.
Approfittiamo di

  • richiami:“Scopri”, “Vieni”
  • senso di urgenza: “Subito”, “Adesso”, “Affrettati”

Possiamo usare un Punto esclamativo !, ma non è possibile, invece, scrivere testi come “Clicca Qui”.

[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Offerte: inseriamo offerte e promozioni e usiamo la forza dei numeri 

  • 30% di sconto, sopralluogo in 24h
  • La frase “Spedizione Gratuita” funziona sempre!

[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Prezzo: Inserisci il prezzo, le cifre catturano l’attenzione, e associa un senso di convenienza e urgenza.

  • Solo 49€, Offerta Limitata, Affrettati!

[x size=”25″ color=”#23b10b” ]  Enfasi e Maiuscole: sono elementi da usare con cautela, ma funzionano.
Per verificare se hanno un reale impatto sul CTR è opportuno fare A/B Testing e monitorare i risultati ottenuti.
Martino Mosna evidenzia un elemento cui è necessario porre attenzione: la scrittura in altre lingue.
Innanzitutto è necessario fare ripetuti controlli per accertarsi di non aver commesso errori grammaticali nella scrittura in altre lingue; in secondo luogo, poniamo attenzione all’uso delle maiuscole in lingue come il Tedesco che impone l’uso della prima lettera maiuscola per molti sostantivi.

[x size=”25″ color=”#23b10b” ] Controllare i Competitors: può risultare utile monitorare gli annunci dei competitors per trovare il modo di differenziarci.
Se, a fronte di una specifica query di ricerca, praticamente tutti gli annunci sono uguali (questo capita spesso se viene utilizzata la funzione {keyword dinamica}), una buona idea è quella di creare un annuncio che si noti perché diverso, magari anche a scapito della posizione.
Un annuncio che si differenzia, e per questo cattura l’attenzione dell’utente, può rivelarsi più performante in termini di CTR anche se si trova in posizione 5 o 6, ad esempio, anziché tra le prime 3.

Quando scriviamo un annuncio cerchiamo di individuare qual è la caratteristica che lo può rendere allettante per l’utente.
Se, facendo una ricerca online preventiva, ci rendiamo conto che il nostro prodotto costa più degli altri, dovremo trovare un altro elemento di attrattività per renderlo appetibile.

Utilizzo delle keywords dinamiche.
Io, personalmente, lo utilizzo spesso per far si di avvicinarmi il più possibile alla query di ricerca dell’utente e, di prassi, ho sempre affiancato annunci non dinamici.
Nell’intervento di Martino Mosna, ho ricavato due buone motivazioni per mantenere costante questa pratica:

  • come detto prima, per differenziare l’annuncio qualora si verificasse una situazione di omogeneità con i competitors.
  • se la query dell’utente include una keyword che Google mi impedisce di utilizzare perché è un termine/marchio protetto (ad es. Iphone), l’annuncio creato con parola chiave dinamica mostrerà quella parola che io, inserzionista, non avrei potuto utilizzare.

A/B Test: è di primaria importanza, indispensabile per migliorare il CTR e per capire come farlo.
Creiamo più varianti di annunci che puntano su aspetti differenti legati al prodotto: artigianalità, personalizzazione, senso di urgenza etc. e lasciamo che sia Google a dirci quale performa meglio.

Usiamo Excel per velocizzare il lavoro quando dobbiamo scrivere molti annunci, in modo da avere subito sott’occhio le varianti, evitare repliche, stimolare la creatività.
Un trucchetto suggerito da Martino Mosna riguarda il monitoraggio della lunghezza di intestazione e righe di descrizione.
Quante volta capita di scrivere annunci e renderci conto che il testo che vogliamo inserire non rispetta quei parametri di 25 e 35 caratteri imposti da Google?
Creando un foglio Excel dove assoceremo la funzione =LUNGHEZZA alla cella contenente il testo, sapremo subito se stiamo rispettando o meno il numero di caratteri previsto. (Per capire meglio scorri qui sotto lo stream della diretta e trova il tweet di riferimento con l’immagine del foglio Excel).

Un ultimo suggerimento prima di lasciarvi alla Diretta Twitter e ai dettagli che vi troverete: alle volte un termine disambiguo può venire bloccato da Google che, per policy, vieta l’uso di termini riconducibili a farmaci, sostanze chimiche, integratori, armi, etc.
In questo caso chiedete a Google un’Eccezione che verificherà il significato della parola e autorizzerà l’Annuncio.

Proseguite qui sotto, buona lettura![space]

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Come scrivere un Annuncio Adwords Perfetto in Poco Tempo?
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Come scrivere un Annuncio Adwords Perfetto in Poco Tempo?
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Ospite al Super Summit, Martino Mosna ci spiega come scrivere un Annuncio Adwords che funziona. Un Summary e la Diretta Twitter del Webinar
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